Nella psicologia dello sport è sempre più utilizzato il training mentale: una tecnica di allenamento, che si avvale dell’immaginazione motoria, ovvero della simulazione mentale di un movimento.

L’immaginazione mentale è quella riproduzione di contenuti cognitivi, che ciascuno di noi compie nella propria mente, senza la presenza di uno stimolo reale.

Per un atleta usare l’immaginazione motoria vuol dire immaginare di compiere un movimento, di vivere e magari vincere una gara, senza che questo accada realmente.

Si tratta di una simulazione, in cui la mente dell’atleta immagina come eseguire al meglio un movimento, quali emozioni possano pervaderlo, come gestire l’ansia da prestazione e il nervosismo.

Il Mental Imagery consente, quindi, di creare la rappresentazione della prestazione che si intende raggiungere, allenando la mente all’esecuzione del movimento, eliminando man mano gli errori e le eventuali emozioni negative (ansia, paura, rabbia) legate alla performance sportiva.

Si rappresenta mentalmente la prestazione motoria e si sviluppa questa capacità di Mental Imagery in un ripetuto allenamento ideomotorio, che migliora l’esecuzione reale.

Di fatto, si crea una sincronicità tra allenamento reale e immaginato: vi è una eguale attivazione cerebrale, sia che il movimento venga immaginato, sia che venga realmente messo in atto (Halpern, 2001; Gibbs e Berg, 2002).

Riprodurre mentalmente la performance sportiva attiva le aree cerebrali motorie, il sistema cardiocircolatorio e respiratorio e stimola delle reazioni viscerali, allo stesso modo dell’esecuzione reale del movimento.

La ripetizione mentale della performance sportiva determina una migliore esecuzione e una maggiore padronanza del movimento, attivando un circolo virtuoso, in cui diminuisce l’ansia da prestazione, aumenta l’attenzione e la concentrazione, con un conseguente aumento della fiducia e dell’autostima.

L’imagery training rappresenta, quindi, un’importante risorsa per l’atleta, unitamente all’allenamento fisico: associare l’allenamento ideomotorio all’allenamento fisico migliora notevolmente la prestazione.

A parità di preparazione atletica, in una performance sportiva la differenza tra un atleta mediocre e un atleta di successo sembra risiedere, infatti, proprio nella dimensione psicologica.

autore: Dott.ssa Anita Angelica
Psicologa